ANMIG Sezione di Varese
 

Iniziative culturali
"Unare dònare ténare..."

E davvero che non erano né di pastori
né di montanari, quei fuochi
oltre il Natisone.
E. Bartolini

e adesso cosa faccio Madonnina santa aiutami sono bloccata qui sul carro di Pieri beato uomo col mio piccolo in mezzo a questo inferno ho pensato tutta la notte cosa fare vado o resto vado o resto via avanti così tutta la notte stamattina in piazza c’era il finimondo Signore Iddio tutti che correvano tutti che gridavano di scappare che i tedeschi ci ammazzano tutti macché ci ammazzano tutti possibile ho pensato non sono mica bestie tant’è che chi è già stato sotto di loro non ne parla male ma poi oh Madre santa che cosa mi è toccato di sentire non può essere vero che tagliano le mani e i piedi anche ai bambini anzi proprio ai bambini e con quella ho deciso di partire anch’io per fortuna che avevo già preparato tutto ieri sera così stamattina avevo tutto pronto il bambino a posto due borse di vestiti di ricambio e qualcosa da mangiare guarda non ho neanche chiuso la porta a chiave per cosa poi perché spacchino tutto tanto entrano lo stesso se vogliono due calci alla porta e si rompe tutto e poi bisogna aggiustare anche quella così quando è passato Pieri col carro e mi ha detto che aveva ancora posto ho passato su bambino e borse e mi sono arrampicata fin dentro al cassone almeno non piovesse oh Maria vergine tienimi una mano sulla testa se fossi sola andrei in capo al mondo ma con questo bambino così piccolo e per di più neanche del tutto a posto poverino non potrebbe smetterla di piovere anche se qui sotto il telo cerato non ci si bagna ma fa freddo fa un freddo cane ci mancherebbe solo che si ammalasse questa creatura è sano come un pesce mi ha detto il dottor Fabris ma allora che cos’ha va solo un po’ per le sue è appena un po’ come si potrebbe dire ritardato e sì che cammina come tutti gli altri bambini tranne che per quel modo un po’ strano di guardare con la testa piegata un pochino da una parte perché mai dev’essere diventato così è stata la paura mi dice sempre mio marito la paura per essere uscita dalla mia famiglia ed essere andata ad abitare in un’altra casa e in una nuova famiglia macché ma non diciamo stupidaggini quale paura io di paura non ne ho mai avuta non ho mai avuto paura di niente io ce l’ha dato così il Signore e così ce lo teniamo ne faremo un altro e ci verrà meglio magari una bambina basterebbe che finisse questa guerra maledetta che finisse una volta per tutte e che ci restituisse i nostri uomini dormi adesso creaturina dormi anìn anìn a nolis cumò che al duar il lôf lu cjaparìn pe code lu puartarìn tal cjôt eccolo che chiude gli occhi i bambini dormono dappertutto quando hanno sonno anche se la culla è un carro duro come questo di Pieri anche se fuori c’è il finimondo e il cannone tuona sempre più vicino di quello sì che ho paura e anche del grande botto di ieri sera ho avuto paura dalla finestra del granaio verso la bassa si vedeva come una muraglia di fuoco don Bepo oggi diceva che è saltato il deposito delle munizioni a Bolzano no no angioletto non svegliarti dormi dormi ùnare dònare tènare cuare cuarete pichete sunare campare morire tradire certo campare morire tradire tradire viene per ultimo viene dopo morire meglio morire piuttosto che tradire e chi resta qui tradisce la Patria lo ha detto anche don Bepo anche per questo sono venuta via perché anch’io sto con la Patria basta che ci lasci tornare a casa e che lasci ritornare il mio uomo ma che cos’è questo odore di vino neanche avessero rotto una damigiana aspetta che do un’occhiata fuori dal telone oh Madre santa benedetta quanta gente non si capisce neanche dove siamo ci sono carri da tutte le parti ma senti che odore di vino ah ecco là i due pioppi in fondo alla braida di Bidin allora siamo vicino al Pasc vediamo se riesco a guardare dall’altra parte ci dovrebbe essere la casa di Gjeme eccola eccola là ma è tutta spalancata anche la porta della cantina è aperta adesso capisco da dove viene l’odore del vino oh Signore benedetto guarda là il vino che scorre sul selciato come il sangue del maiale e si disperde lungo il sentiero dell’orto ma come i tedeschi non sono ancora arrivati fin qui allora vuol dire che sono stati gli italiani ma perché non è possibile che abbiano spaccato le botti che cosa sono peggio dei tedeschi il mio uomo mi ha raccontato tante volte che gli italiani sono sempre stati egregi dappertutto almeno per quanto ne sa lui fin dalla guerra di Libia oh Signore non farmi pensare anche a quella mi ricordo come fosse adesso quanto ho patito allora che eravamo appena morosi e lui mi scriveva dal fronte e il cuore mi andava in mille pezzi quando arrivava quella busta giallina fino al giorno in cui mi ha scritto che stavano per mandarli all’attacco e che la situazione era disperata e mi salutava per sempre Addio Anna Addio Manzinello così aveva scritto e io ho accartocciato la lettera busta compresa e ho agguantato la padella con tutto il sugo dentro e l’ho lanciata fuori dalla porta e né mio padre né mio fratello avevano osato proferire parola e io di corsa sono andata a piangere nella stalla accovacciata nella tromba del fieno finché non mi sono calmata pensando a quando mi ero fatta trovare alla fine del brolo di Tomason proprio all’angolo della muraglia e lui credeva che fosse capitato per caso e mi ha seguita lungo il sentiero che attraversa i Moraruts e mi ha fermata senza saper cosa dire e io mi sono girata con la faccia verso di lui nel sole che stava tramontando dietro i pioppi del Pasc e gli ho piantato i miei occhi nei suoi e con quelli senza dir parola gli ho chiesto di baciarmi e non ho abbassato lo sguardo finché lui non ha trovato il coraggio di stringermi e di fare quello che io volevo che facesse mi calmo sempre quando penso a quel momento ecco che si muove il mio bambino speriamo che non si svegli dormi tesoro che fuori non c’è nulla che meriti di essere visto oh Madonnina benedetta quei poveri cavalli sul bordo della strada con le pance gonfie e le zampe all’aria e tutti quei fuochi lassù sulle colline che siano già arrivati fin lì i tedeschi se sono lì allora per mezzogiorno saranno già davanti a casa nostra ma perché stiamo fermi è già da un’ora che siamo fermi qui forse dovranno passare i soldati dovranno attraversare il Torre prima che li catturino i tedeschi e li facciano prigionieri o peggio oh Madre santa chissà dov’è il mio uomo Signore tienigli ti prego una mano sulla testa non sarà mica lui quel soldato di cui parlavano ieri sera che ha bloccato una colonna di tedeschi sul passo sopra Cividale per tre giorni si è sentita la sua mitraglia in mezzo al bosco e i crucchi che non osavano avanzare finché il terzo giorno l’hanno aggirato e l’hanno ammazzato povero e poi dicono che i nostri sono vigliacchi che lo vadano a dire a quel pazzo di uomo che ho sposato che sarebbe capace di farla una stupidata del genere stupido stupido non sai che hai un figlio a casa e che hai me tua moglie che cosa siamo noi allora siamo niente e vedi di tornare a casa vedi di ritornare a casa da questa guerra maledetta che ci divide che ci strappa il cuore e non ci lascia vivere si capisce bisogna servire la Patria mi hai detto prima di partire per la Libia e anche quando te ne sei andato via per questa guerra la Patria la Patria sembra una bella parola ti riempie la bocca la Patria sembra di dire padre e madre in un colpo solo ma ti manda a morire la Patria dimmi un po’ ma quali padri e madri mandano a morire i loro figli che Patria è mai quella che manda i suoi figli al macello guarda qui tuo figlio come dorme pacifico in mezzo a questo inferno avresti il coraggio di dirgli vai vai a morire per me almeno finisse di scendere questa pioggerellina leggera che entra nelle ossa ma che cosa fanno là hanno slegato le vacche del casale e le portano via guarda là quegli altri con galline e oche sotto il braccio e altri ancora laggiù che tracannano a garganella dalle bottiglie ma sono soldati sono soldati italiani ma allora chi è qui che tradisce no Patria io no che non ti ho tradita ma bada di non essere tu a tradire me qui non si capisce più nulla credevo che avessimo dovuto temere i tedeschi e invece qui c’è da aver paura degli italiani e io dove vado con questo bambino che cosa vado a cercare per il mondo se tutti rubano tutto dappertutto allora potevo starmene a casa io torno indietro scendo dal carro e torno indietro qui sono tutti pazzi da una parte e dall’altra io torno a casa tanto quello che ci avevo lasciato l’avranno già portato via e quello che ho con me è così poco che nessuno oserà rubarmelo con un bambino da sfamare andiamo stellina andiamo via da qui tanto noi dovremo sempre starcene sotto il giogo e obbedire che differenza c’è tra l’obbedire a qualcuno vestito di grigio piuttosto che a qualcuno vestito di verde nessuna no proprio nessuna differenza andiamo a casa almeno quello se il Signore gli concederà la grazia di rimanere vivo sarà il primo posto dove tuo padre verrà a cercarci
(Gianfranco Pellegrini)

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