ANMIG Sezione di Varese
 

Progetti
6 novembre 2015.
L'inaugurazione del monumento

Se c'è un'immagine, che, come ha detto ieri il sindaco Attilio Fontana durante la cerimonia dell'inaugurazione della statua "Angelo ferito" di Stella Ranza, dono della sezione dell'Anmig di Varese, "possa ricordare gli altri giovani, quelli mutilati e invalidi a causa della guerra", è il momento in cui Michele Mastrofilippo alla tromba ha suonato l'inno di Mameli: nella sala Montanari i ragazzi della scuola media di Vedano Olona, dell'Istituto Einaudi di Varese e del Liceo Artistico "Frattini" di Varese con i loro insegnanti tutti in piedi con la mano sul cuore a cantare.

Studenti durante l'inno di Mameli

Sarebbero stati contenti i 5mila mutilati, di cui 4300 sono già andati avanti! Si sarebbero resi conto che i loro ideali continuano nei giovani.
Ma non solo questa immagine è stata significativa: la giornata conclusiva di questa tre giorni in ricordo del centenario del primo conflitto mondiale, ne ha avute tante altre come i ragazzi che corrono per essere fotografati accanto alle autorità: il primo cittadino, il Prefetto Giorgio Zanzi che oltre a ricordare i mutilati che hanno dato una parte di loro alla patria, portando il peso per molti anni delle loro ferite, non ha dimenticato i soldati attuali che partecipano a guerre a baluardo dei valori della democrazia e rimangono feriti.
Un pensiero lo ha rivolto a Massimiliano La Torre e Salvatore Girone ancora prigionieri.
Attorno al monumento che ha negli occhi lo smarrimento della mutilazione e genera tenerezza, ma nel contempo coraggio, c'erano il questore Ingrassia, il colonnello della guardia di Finanza Francesco Vitale, l'assessore alla cultura Longhini e al commercio Ghiringhelli, il consigliere Alessio Nicoletti, il cappellano militare don Giorgio Spada e il presidente regionale Anmig, Giovanni Vignati.

Interventi in sala Montanari

Non mancavano l'associazione marinai d'Italia e l'associazione "Varese per l'Italia - 26 maggio 1859", presenti con i loro rappresentanti.
Applaudito Ambrogio Vaghi, che, come ha detto il presidente Fiorenzo Croci, è il vero rappresentante dell'associazione a Varese, giacché gli iscritti ora sono i figli e i nipoti dei mutilati. "Un'esperienza al limite del mistico" è stata definita dal ceramista Angelo Zilio la cottura della statua che ha coinvolto fisicamente sia lui sia l'artista.
Poi il gran finale: la premiazione delle classi che hanno partecipato al concorso, indetto da Anmig, "Invito alla lettura: Expo 1915-2015".
"Il risultato raggiunto è stato formidabile - ha spiegato Croci - novanta libri segnalati al cui interno si parlava di cibo durante le due guerre mondiali".
"E' stata un'esperienza stimolante - ha spiegato un'insegnante della secondaria di Vedano, che ha ottenuto il primo premio - ci ha permesso di approfondire le conoscenze, sensibilizzandoci sul problema del cibo".
Secondo premio all'Einaudi, di cui era presente anche la dirigente Marina Raineri, e terzo all'Artistico.
Il momento è terminato all'insegna dei giovani che hanno letto brani d'autore.
(Federica Lucchini, da "La Prealpina" del 7 novembre 2015)

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    inaugurazione    

 

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Gallerie immagini
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galleria sulla cottura del monumento
Una fiammata per l'angelo ferito

inaugurazione del monumento
L'inaugurazione del monumento

interventi in sala Montanari
L'incontro in sala Montanari

galleria immagini sulla premizione
Premiazione "Invito alla lettura"

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Esploratori della memoria 2015