ANMIG Sezione di Varese
 

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Un monumento per l'Anmig Varese

Nella nostra città non esiste un monumento che ricordi i mutilati e gli invalidi di guerra, il loro sacrificio e la loro sofferenza continuata negli anni. La maestosa ed efficiente sede di via dei Bersaglieri 3 è passata al comune che ne ha fatto la sede dell’ufficio cultura. La sala Montanari, che ne rappresenta l’accoglienza, reca un dipinto significativo e sui muri del palazzo sono ancora visibili i simboli della nostra associazione che fra poco compirà cent’anni, ma con la vendita dell’immobile si è creato un vuoto nella memoria che è doloroso quanto le ferite subite.
Ecco il perché di un monumento, oggi. I tempi certo sono cambiati, e così, pensando a un’opera moderna, non la si può immaginare con quelle rappresentazioni diventate quasi retoriche: il sangue che scorre, l’arto amputato, lo sguardo nel vuoto che l’artista dice rivolto al pensiero della patria.
No, niente di tutto questo. Occorre un artista giovane, con idee giovani. A una mostra al Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona l’abbiamo trovato. Anzi trovata, perché si tratta di una donna: Stella Ranza, allieva del grande scultore Oreste Quattrini, fiorentino trapiantato a Varese che fu soldato nella Campagna d’Albania. Fra i temi preferiti da Stella, gli angeli.
L’avvicinammo, e in trenta secondi fu entusiasmo, da ambo le parti. Un angelo con un’ala ferita: questa la prima idea.
Stella dopo una settimana ci mandò un bozzetto dell’opera.
Un angelo che tiene al petto la sua ala spezzata.
Adesso non abbiamo altro da fare che metterci al lavoro, parlare con l’amministrazione comunale e individuare un luogo adatto alla collocazione, che potrebbe essere il piazzale antistante la sede storica dell’Anmig in via dei Bersaglieri 3, e poi stabilire il giorno per l’inaugurazione nel 2015.
E prima cosa ancora cercare i fondi per la realizzazione di un’opera che darà lustro alla città.
(marzo 2015)

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