ANMIG Sezione di Varese
 

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Statuto dell'ANMIG

Indice
> Disposizioni generali
> Degli organi centrali
> Comitati Commissioni esecutive e Presidenti
> Sezioni, sottosezioni e fiduciatriati
> Disposizioni finali e transitorie


> Testo integrale Statuto ANMIG
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TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI


Capo I
Della sede e degli scopi


Art. 1. - L’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, ente morale con personalità giuridica di diritto privato, ha sede in Roma, presso la Casa Madre, accoglie ed unisce i mutilati e gli invalidi di guerra d’Italia, dei quali ha, per legge, la tutela e la rappresentanza esclusiva e, nel perseguimento delle sue finalità socialmente e moralmente rilevanti, si propone:
a) di ricordare il comune sacrificio, esempio d’amore e di dedizione alla patria, monito operante per l’eliminazione delle guerre; auspicio per pacifiche relazioni tra i popoli e gli stati;
b) di alimentare tra i mutilati e gli invalidi di guerra l’orgoglio del dovere compiuto; il sentimento della fratellanza e dell’amore della libertà; di difendere l’unità della Patria che è una e indivisibile; di operare per la cooperazione, la distensione internazionale e la difesa della pace;
c) di tutelare gli interessi morali e materiali dei soci e delle loro famiglie e di svolgere in ogni campo in loro favore ogni possibile forma di protezione, di assistenza e di solidarietà; 
d) di contribuire al rafforzamento della coscienza civile e democratica degli italiani e di sostenere lo stato democratico nei suoi ordinamenti fissati dalla costituzione repubblicana;
e) di mantenere e di sviluppare rapporti fraterni con le Forze Armate e dell’Ordine, presidio delle istituzioni democratiche e repubblicane; 
f) di ricercare l’intesa unitaria con le associazioni consorelle per la difesa dei comuni valori patriottici e ideali, della democrazia e della pace, promuovendo altresì forme di collaborazione per il conseguimento dei fini comuni, con particolare riguardo alle nuove generazioni; 
g) di intervenire presso i pubblici poteri e le amministrazioni pubbliche e private a sostegno dei diritti e degli interessi dei propri aderenti, anche d’intesa con le associazioni consorelle e le forze politiche e sociali. 
L’Associazione è autonoma e indipendente da qualsiasi partito o forza politica. 
Il simbolo dell’Associazione è costituito dalla bandiera nazionale, con nastro azzurro e nel bianco lo stemma associativo. Ne sono in possesso il comitato centrale, il comitato regionale, le sezioni, le sottosezioni, i fiduciariati.
L’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, allo scopo di dare continuità ai valori e agli ideali di cui sono portatori i mutilati e gli invalidi di guerra, ha istituito la Fondazione dell’ANMIG.

Capo II
Dei soci


Art. 2. - L’Associazione si compone di soci effettivi e di soci d’onore.
Art. 3. - Sono ammessi a soci effettivi:
a) i mutilati e gli invalidi di guerra di tutte le categorie di pensione che abbiano rivestito la qualifica di combattente o di partigiano combattente, anche se non siano in godimento della pensione per averne fatto rinuncia;
b) coloro che abbiano conseguito per ferita riportata in combattimento o per invalidità assegno rinnovabile anche se scaduto o l’indennità “una tantum”; 
c) coloro i quali, pur non essendo in godimento di pensione di guerra o di assegno rinnovabile, siano insigniti del distintivo d’onore di mutilato di guerra e in possesso del relativo brevetto;
d) i titolari di pensione di guerra indiretta e di reversibilità che abbiano acquisito il diritto a tale trattamento a seguito della scomparsa dei mutilati ed invalidi di guerra di cui alla lettera a) del presente articolo.
Sono altresì ammessi a soci effettivi: 
i figli, i nipoti e i pronipoti, discendenti in linea diretta dei soggetti di cui alle precedenti lettere da a) a d).
Art. 4. - L’ammissione a socio è subordinata ai precedenti penali e morali del richiedente i quali devono essere tali da non ledere la onorabilità del cittadino.
Tutti i soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi dell’Associazione.
Essi, in ogni caso, debbono serbare condotta seria, dignitosa ed onesta ed ispirarsi, specie nelle relazioni con gli altri soci e con gli organi associativi, a quei principi di lealtà e di fraterna solidarietà che stanno alla base del contenuto morale dell’Associazione.
Art. 5. - La qualità di socio effettivo si perde per dimissioni, per cancellazione, per radiazione, per espulsione ai sensi e con le modalità di cui al titolo IV, capo VII.
Art. 6. - Il titolo di socio d’onore può essere conferito dal comitato centrale a chi, non essendo socio effettivo, con servigi di eccezionale importanza per l’Associazione, si sia reso altamente benemerito.
Il socio d’onore è iscritto in apposito albo, che sarà conservato presso la sede centrale.
Il titolo può per speciali benemerenze, essere attribuito anche a città ed enti pubblici o privati.

Capo III
Della ripartizione organizzativa territoriale,
degli organi e delle cariche sociali


Art. 7. - L’Associazione è territorialmente organizzata in sezioni di cui fanno parte i soci effettivi.
Le sezioni hanno organi propri e sono collegate da organi provinciali e regionali. L’attività degli organi sezionali provinciali e regionali è coordinata dagli organi centrali.
Art. 8. - Sono organi centrali dell’Associazione:
a) il congresso;
b) il comitato centrale;
c) la direzione nazionale;
d) l’ufficio di presidenza;
e) il presidente dell’Associazione;
f) il collegio centrale dei sindaci;
g) il collegio dei probiviri.
Sono organi regionali:
a) il comitato regionale;
b) la commissione esecutiva regionale;
c) il presidente regionale.
Sono organi provinciali:
a) il comitato provinciale;
b) il presidente provinciale.
Sono organi sezionali:
a) l’assemblea sezionale;
b) il consiglio direttivo della sezione;
c) il presidente della sezione;
d) il collegio sezionale dei sindaci.
Art.9. - Gli impiegati e salariati dell’Associazione non possono rivestire cariche sociali né essere nominati fiduciari.

Capo IV
Del patrimonio sociale e dei mezzi finanziari


Art. 10. - Il patrimonio sociale è unico ed è costituito dai beni immobili e mobili di proprietà dell’Associazione.
Art. 11. - L’Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:
a) con le quote associative, anche per delega, nella misura fissata dal comitato centrale e con i contributi volontari dei soci;
b) con i contributi eventuali dello Stato, delle regioni e degli altri enti pubblici e privati;
c) con le oblazioni volontarie ed eventuali donazioni;
d) con le rendite del patrimonio associativo.
L’Associazione provvede ad inviare annualmente al ministero della difesa una relazione, con rendiconto sull’attività svolta.
Art. 12. - Sono affidati in autonoma gestione alle sezioni, nei limiti e con le modalità del regolamento di esecuzione e del regolamento amministrativo-contabile:
a) le rendite e l’uso degli immobili dell’Associazione ubicati nelle rispettive circoscrizioni territoriali nonché dei relativi mobili; restano peraltro esclusi quelli gestiti direttamente dal comitato centrale;
b) le quote associative, anche per delega, nella misura fissata dal comitato centrale e i contributi volontari comunque versati dai rispettivi soci;
c) le oblazioni e le donazioni fatte ed accettate per le singole sezioni;
d) i proventi di eventuali iniziative assunte dalle sezioni;
e) i contributi ordinari e straordinari concessi alle singole sezioni dagli organi centrali e regionali dell’Associazione o da altri enti.

(continua)

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